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Food Valley: cosa vedere e mangiare a Parma e provincia

A Parma il cibo non è semplicemente qualcosa da mettere in tavola. È parte della storia e dell'identità del territorio.

Parma è il cuore di quella che viene chiamata Food Valley italiana, un territorio in cui alcune delle eccellenze gastronomiche più conosciute al mondo sono prodotte e tutelate da generazioni.

Visitare la Food Valley di Parma significa quindi andare oltre una semplice degustazione e scoprire la storia di una parte importantissima della gastronomia Italiana.

Se sei a Parma e ami il buon cibo, il tour della Food Valley fa al caso tuo!

Food Valley: che cos'è e dove si trova

Quando si parla di Food Valley si fa riferimento a un territorio caratterizzato da una straordinaria concentrazione di produzioni agroalimentari, competenze e tradizioni legate al cibo.

La provincia di Parma ne rappresenta uno dei luoghi simbolo. Qui convivono realtà molto diverse tra loro: dalle produzioni artigianali alle grandi aziende alimentari, passando per consorzi di tutela, ristoranti e istituti di formazione, ricerca e cultura gastronomica.

Il progetto ufficiale Parma Food Valley individua sei grandi filiere del territorio: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta, pomodoro, latte e conserve ittiche.

A queste si aggiungono altre specialità fortemente legate alla provincia, come il Culatello di Zibello DOP, la Coppa di Parma IGP, il Salame di Felino IGP, il Fungo di Borgotaro IGP e i vini DOC dei Colli di Parma.

Nel giro di pochi chilometri si passa dal centro storico di Parma alle colline, dai castelli ai caseifici, fino alla Bassa Parmense e all'Appennino. Ogni zona racconta una parte diversa della cultura gastronomica locale.

Il ruolo della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy

Il rapporto speciale tra Parma e il cibo ha ottenuto anche un importante riconoscimento internazionale: nel 2015 Parma è entrata nella rete delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia.

Il riconoscimento non riguarda semplicemente la presenza di prodotti famosi, ma una cultura gastronomica, fatta di tradizioni, formazione, imprese, ristorazione, sostenibilità e capacità di trasmettere il sapere legato al cibo.

In questo contesto opera la Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, nata per valorizzare e promuovere questo patrimonio e rafforzare l'identità di Parma come destinazione gastronomica.

fette di prosciutto crudo di parma

Cosa vedere e fare nella Food Valley di Parma

Per scoprire davvero la Food Valley, non basta limitarsi ai ristoranti del centro di Parma. Bisogna dedicare tempo alla provincia, scegliendo una o più esperienze legate alle produzioni locali.

1)Visitare un caseificio e scoprire come nasce il Parmigiano Reggiano

Una delle esperienze più interessanti è assistere alla produzione del Parmigiano Reggiano DOP.
Il Parmigiano Reggiano è profondamente legato al suo territorio: la zona di produzione comprende le province di Parma, Reggio Emilia e Modena e alcune aree delle province di Bologna e Mantova. Gli ingredienti sono soltanto latte, sale e caglio e il disciplinare prevede una stagionatura minima di 12 mesi.

Visitare un caseificio permette di vedere da vicino un processo lungo e articolato: le grandi caldaie di rame, la lavorazione della cagliata, l'estrazione delle forme e infine i magazzini di stagionatura, con file di Parmigiano Reggiano che sembrano non finire mai.

Dopo aver assistito alla produzione, non puoi che concludere il tour con una degustazione di diverse stagionature: confrontare un Parmigiano più giovane con uno stagionato per diversi anni permette di capire quanto il tempo possa modificarne consistenza, profumo e sapore.

2)Entrare in un prosciuttificio del Prosciutto di Parma

Da Parma vale poi la pena dirigersi verso le colline e, in particolare, verso la zona di Langhirano, uno dei luoghi maggiormente associati al Prosciutto di Parma.

La zona ammessa dal disciplinare si trova nella provincia di Parma, a sud della Via Emilia, tra il torrente Stirone e il fiume Enza e fino a 900 metri di altitudine. Le caratteristiche ambientali e climatiche di questo territorio contribuiscono alla stagionatura naturale del prosciutto.
Durante una visita in prosciuttificio si possono conoscere le diverse fasi della lavorazione e vedere le grandi sale in cui riposano le cosce.

Tra le curiosità da osservare c'è il sondaggio: il controllo viene effettuato con una sottile fibula di osso di cavallo che, grazie alla sua capacità di trattenere temporaneamente gli aromi, consente agli esperti di verificare attraverso l'olfatto la corretta maturazione del prosciutto.

3)Scoprire i Musei del Cibo

Chi vuole approfondire la cultura gastronomica parmense può seguire anche l'itinerario dei Musei del Cibo.

Il circuito comprende otto musei dedicati alle eccellenze della Food Valley, distribuiti sul territorio della provincia.

Tra le tappe più interessanti ci sono naturalmente il Museo del Parmigiano Reggiano e il Museo del Prosciutto di Parma, ma il percorso permette di scoprire anche aspetti meno conosciuti della gastronomia locale.

Se sei interessato al pomodoro, per esempio, scoprirai quanto questa coltivazione e la relativa industria conserviera abbiano segnato la storia economica del Parmense. Se invece ami la pasta, devi conoscere la storia della Barilla, nata a Parma come piccola bottega di pane.

3) Degustazioni e cucina tipica parmigiana

Da non perdere sono i taglieri con i salumi tipici del territorio: Prosciutto di Parma, Salame di Felino, Coppa di Parma, Parmigiano Reggiano e, a seconda del locale, altre specialità del territorio.

Tra i primi da provare ci sono gli anolini, protagonisti soprattutto delle tavole delle feste, e i tortelli d'erbetta, tradizionalmente preparati con un ripieno a base di ricotta ed erbette e serviti con burro e Parmigiano Reggiano.

Uscendo dalla città, verso la Bassa Parmense si entra nella terra del Culatello di Zibello DOP; sulle colline potrai invece assaggiare i vini DOC del territorio, tra cui Malvasia, Sauvignon e Lambrusco. Andando verso l'Appennino potrai trovare un'altra eccellenza locale, il Fungo di Borgotaro IGP.

È proprio questa varietà a rendere interessante la Food Valley: non esiste un solo itinerario gastronomico, perché ogni direzione presa da Parma conduce verso prodotti, paesaggi e tradizioni differenti.

mano affetta salumi sul tagliere


Come organizzare un weekend nella Food Valley di Parma

Se hai a disposizione due giorni, il primo giorno può essere dedicato alla scoperta di Parma e delle sue squisitezze mentre il secondo giorno puoi esplorare la provincia.

Una buona combinazione è abbinare la visita ad un caseificio alla scoperta di Langhirano e Torrechiara, dove c’è un castello che vale la pena di visitare.

Chi preferisce esplorare la Bassa può invece programmare una giornata completamente diversa, dirigendosi verso i luoghi del Culatello di Zibello e il paesaggio della pianura vicino al Po.
Prima della partenza è sempre consigliabile controllare disponibilità e modalità di visita di caseifici, prosciuttifici e musei. Diverse esperienze richiedono la prenotazione e, soprattutto nel caso dei produttori, gli orari possono essere legati alle attività di lavorazione.

Soggiorna a Parma e scopri la Food Valley

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